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Modernismo ucraino: architettura modernista dell'Ucraina

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Category: Prodotti

I sorprendenti edifici modernisti ucraini, dimenticati, sono minacciati da sviluppo urbano, decomunizzazione e guerra. Il fotografo Dmytro Soloviov ha attraversato l'Ucraina per documentarli, dando vita alla pubblicazione più completa disponibile sull'argomento.

Che aspetto ha l'architettura modernista ucraina e perché è così poco conosciuta in Occidente?

Il fotografo e guida architettonica Dmytro Soloviov lotta per preservare il patrimonio modernista in via di scomparsa della sua Ucraina natale.

Questi edifici innovativi sono una straordinaria fusione di funzionalità, estetica d'avanguardia e design ingegnoso, ma nonostante queste qualità rimangono in gran parte sconosciuti. Ciò è dovuto a diversi fattori, tra cui lo stigma di appartenere all'era sovietica, la corruzione, l'incuria, oltre alla costante minaccia di distruzione da parte di sviluppatori senza scrupoli e della guerra.

Da capolavori come il Crematorio di Kyiv e l'Hotel Salut, a esempi mai documentati prima come il Terminal dell'Aeroporto di Uzhhorod e la Stazione di Polizia di Novoarkhanhelsk, Soloviov ha attraversato l'Ucraina fotografando gli esterni e gli interni di questi importanti edifici e la loro arte monumentale (mosaici, vetrate e sculture). Mentre l'attenzione della nazione è assorbita da questioni più esistenziali, lui ha documentato l'identità unica di uno dei periodi meno catalogati dell'architettura sovietica, le sue immagini formano una testimonianza singolare di un'eredità inaspettata e in rapida scomparsa.

Un'introduzione del rinomato critico di architettura Owen Hatherley, completa di immagini storiche, colloca questi edifici in un contesto culturale e politico. Con oltre 120 esempi in 240 pagine, questa pubblicazione è la più completa disponibile sull'argomento.

Customer Reviews (4.9 / 5 · 18 reviews)

George E. ★★★★★

The sheer scale of this collection is what got me – Soloviov clearly logged serious miles to capture buildings most of us have never seen. I’ve spent hours just flipping between the brutalist blocks and the ornate details, and the book feels like a time capsule for a country’s architectural soul. It

Miles ★★★★★

I was bracing for a dry academic volume, but Soloviov's photographs bring these concrete giants to life in a way that feels urgent and personal. The fact that it documents buildings under threat from war and development makes it more than a coffee table book—it's a vital record. I've already spent t

Eli ★★★★★

The sheer scale of this survey is what gets me — Soloviov clearly logged serious miles to capture these buildings, and the photos show details you'd never notice passing by. It's a heavy, dense book that somehow feels urgent given what's happening to these structures now.